Continua il sunto della Storia della Terra Santa e Benedetta di Scascoli

Ma il popolo di Dio, nonostante tante difficoltà e pur dovendo percorrere chilometri e chilometri a piedi, continuò ad andare in questa Terra Santa e Benedetta a pregare, anche di notte e le apparizioni proseguirono: dapprima, a fanciulli, poi, dal gennaio 1935, anche ad adulti. Tanti sono stati i veggenti, sia in questo luogo santo, sia, soprattutto in tempo di guerra, in case private, dove vennero costituiti Cenacoli di preghiera (tutto quello che accadeva e i messaggi ricevuti venivano riportati in quaderni. Ad esempio, in uno di essi, vi è riportata la profezia che un bimbo, Giancarlo Michelini, sarebbe diventato missionario; effettivamente, egli è diventato padre camilliano e dal 1964 risiede a Taiwan – ex Formosa). C’è stato anche chi ha visto, nel luogo santo, Padre Pio, venuto, in bilocazione, a benedire la Terra. Proprio in Terra Santa, Giuseppina (Pina) Coiaccetto (altra veggente), morì (il 30.4.1945), per lo scoppio di una bomba, essendosi offerta vittima per la salvezza di Bologna. Nel medesimo frangente, Imelde Faggiolini perse una gamba ed in seguito, pur con un arto di legno, continuò a recarsi al Casetto percorrendo il ripido sentiero che vi giunge da Livergnano.

Nel fondo si vede la collina che porta da Livergnano (Bologna) fino in basso nella Terra Santa e Benedetta di Scascoli. Da un sentiero scosceso scendevano i fedeli che ivi giungevano in preghiera. Quante cadute, quanta fatica, specialmente per Imelde Fagiolini che, a causa dello scoppio di un bomba, mentre tornava a casa, dopo la preghiera, aveva perso una gamba, ma intrepida scendeva e risaliva la collina con l’aiuto di un arto artificiale. In quello scoppio un ragazzo e Pina Coiaccetto persero la vita.

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