Molte volte, la Madonna appariva con Angeli, Arcangeli, Santi, defunti (ad implorare, con permesso divino, suffragi) e tante altre appariva Gesù, per offrire moniti e insegnamenti. Spesso, si presentava anche il nemico perché, si sa, dove appare la Vergine Santa, satana vuole disturbare. Per evitare la confusione, la Madonna disse: Io sono vestita di bianco, il manto celeste e la cintura azzurra; la metà dei piedi è scoperta e si contano bene le dita; al braccio destro ho il Bambino vestito tutto di bianco con sette stelle attorno al capo e io ne ho dodici, mentre il demonio ne ha tredici. Nella mano sinistra ho la corona bianca e il libro nero con sette angeli attorno vestiti di bianco con l’aureola senza le stelle, dei quali, uno sopra il capo, due che tengono sollevata l’aureola e gli altri quattro stanno a mani giunte.
Dall’Ascensione del 1935 la veggente principale fu Iolanda Collina, allora decenne; ella divenne la scrivana di Maria SS.: scriveva su un foglio quello che le appariva in cielo, prima scritto come sopra una lavagna, poi, riga per riga; la riga letta e scritta spariva e veniva sostituita da un’altra. Quando i messaggi, le profezie e le istruzioni non venivano scritti direttamente dalla veggente, erano stenografati da Ada Strocchi di Bologna. Costei, si occupava anche di preparare i vestiti-divise (tuttora esistenti) che, dietro indicazione di Maria SS., avrebbero dovuto indossare le veggenti nel luogo santo.
La Madonna, a Iolanda, donò, usando, per lo più, per facilitarne l’apprendimento e il ricordo, la poesia e la rima: Rosari meditati, Via Crucis meditata, preghiere, inni, canti, sermoni, insegnamenti catechistici. Designò anche dove (nel boschetto suindicato) e come ricostruire i luoghi che ricordano la Terra Santa a Gerusalemme, con relative preghiere ed inni. Diede poi l’indicazione di realizzare uno Stendardo (ancora esistente) da usarsi nelle funzioni mattutine delle principali ricorrenze da Lei volute: 19 luglio: stendardo, 10 settembre: prima apparizione, 19 ottobre: manifestazione come Madonna del Rosario. La quarta ricorrenza sarà quella della data in cui avverrà un grande miracolo che farà sì che la Chiesa dovrà riconoscere tali apparizioni e nel luogo santo perverranno genti da ogni parte del mondo, compresi cardinali, vescovi, sacerdoti, autorità. Dopo il miracolo (preceduto da un brutto castigo), sarà eretto un grande santuario (del quale Iolanda ha avuto il disegno) che sarà intitolato a Maria Vergine del Santo Rosario e porterà, all’ingresso, la scritta: Santuario delle Grazie, Richiamo delle genti, Conversione dei peccatori. Sorgerà anche un convento delle Sette Spade e una strada coi portici fino a Scascoli.
Iolanda ebbe le apparizioni sino ai primi di ottobre del 1941, allorché, su invito di Maria SS., si ritirò, assieme alla sorella Luisa (più piccola di lei di quattro anni – anch’essa veggente) nel convento delle Minime dell’Addolorata a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto (Bo), dove morì, dopo indicibili sofferenze, eroicamente offerte, l’1 aprile 1947, all’età di 23 anni come la santa fondatrice dell’Ordine, Clelia Barbieri.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA