Quante grazie, guarigioni e avvenimenti sorprendenti si sono verificati negli anni! Degli innumerevoli fatti accaduti, molto è stato scritto; tanti documenti sono andati smarriti; tanti altri, rinvenuti, sono stati trascritti nel libro “La Terra Benedetta di Scascoli”. Altri documenti, assieme a testimonianze raccolte dal vivo, sono stati riportati nei libri: “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” e “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale, la quale, ogni giovedì e domenica, si reca, con altre persone, a pregare al Casetto. A Lia, sono anche stati dati in consegna, da fedeli “storici”, un Crocifisso e un Gesù Bambino in terracotta, che dovranno essere collocati nel Santuario che sorgerà.

Altri gruppi di preghiera e tanti singoli fedeli raggiungono il Casetto; attualmente, la Curia bolognese, pur non riconoscendo le apparizioni, consente, anzi auspica (così come ribadito dal compianto card. Caffarra) che questo sia un luogo di preghiera e fede viva.

Ines Giovanelli, che viveva a Formigine, mi ha fornito una ricca testimonianza dei fatti accaduti quando era giovane. Era cieca, ridotta in sedia a rotelle. Quando sentì prossima la sua dipartita, mi telefonò e mi invitò ad andare a trovarla. Mi consegnò questo bellissimo Crocifisso posseduto da Pina Coiaccetto, veggente, morta nello scoppio di una bomba mentre tornava a casa dopo ore di preghiera al Casetto.
La dimora definitiva del Crocifisso è il Santuario che sorgerà nella Terra Santa e Benedetta dopo il grande castigo, quando trionferà il
Cuore Immacolato di Maria.
Lia

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