La Terra Santa e Benedetta di Scascoli, luogo prediletto da Maria SS., dal 1934 a tutt’oggi, è sempre stata visitata da fedeli, sia in gruppo che singolarmente; mai sono mancati, così come chiesto dalla Santa Vergine, fiori e candele; sempre, sono stati, da diversi affezionati, mantenuti il decoro e la pulizia perché veramente è, questo, un posto privilegiato, un’oasi di pace e di ristoro, dove si respira un’aria risanatrice e dove, si sa, la storia è aperta, fatti straordinari ancora dovranno accadere.
Attualmente, tra i frequentatori più assidui, ci siamo anche noi. Ho accennato che sono capitata in questo luogo nel 2012, era primavera. Mi sentii attratta irresistibilmente. La domenica di quella stessa settimana sentii una spinta irresistibile a tornarci. Ho addirittura sbagliato strada. Avevo proseguito su per via delle Croci… Tornata indietro, trovai il viottolo che conduce alla Terra Santa e Benedetta, la mia gioia fu grande. Rimasi a lungo, da sola. Tornai verso casa consapevole di essere stata chiamata. La Madonna mi aveva conquistato! Da allora, a parte qualche assenza inevitabile, ci sono sempre, ogni giovedì e domenica. Prego, in compagnia di alcuni altri fedeli che mi aiutano, mi sostengono, pregano con me, diventati amici e profondamente legati, gli uni gli altri, dalla Santa Vergine che ci guida. Sempre, ho sentito il dovere di accogliere le persone che giungono. Mi si è aperto un mondo nuovo: tante le testimonianze di persone legate a questa Terra Santa, due libri all’attivo e tanto altro. Preghiamo, portiamo fiori freschi e piante, cerchiamo di tenere pulito; ci sono degli uomini, fedelissimi, che puliscono tutto il terreno circostante; potano, tagliano l’erba, si fanno carico di aggiustare o far rifare le cose che, il tempo ed il maltempo, distruggono. Sono caduti degli alberi, la Grande Croce è stata abbattuta da una bufera, il tavolone è crollato sotto il peso di un albero, carico di neve, cadutogli sopra, ecc. ecc. Anche il boschetto sottostante viene mantenuto in ordine e curato con amore. Come già detto, la Madonna aveva chiesto ai fedeli del passato che mai mancassero fiori freschi e candele accese. Ebbene, ci sono sempre ceri accesi e fiori freschi. Alcuni anni fa, grazie all’incontro con un uomo venuto a visitare questo luogo, ho compreso il significato dei ceri accesi. Mi ha raccontato che, arrivato che era ormai quasi buio, si è sentito accolto dalla Mamma. C’era la luce di un cero acceso che gli sussurrava: sei a casa! Sotto il tetto di lamiera dove dimora la bellissima ed imponente statua della Beata Vergine del Santo Rosario, ci sentiamo a casa, accolti dalla Mamma che su tutti vigila e tutti attende. È ammirabile vedere la preghiera di tante persone. Ne cito solo uno, appartiene al gruppo di Roberta. Conduce la preghiera, sta fermo davanti statua della Vergine per lunghissimo tempo in preghiera. Continuano i gruppi a venire, sono intensamente legati al luogo e fra noi è nata amicizia e reciproco rispetto. Ci teniamo a questo luogo santo, ci teniamo ad esserci ed a lavorare per il Regno di Dio. È storia che procede, avrà compimento, il tempo del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria si avvicina. Attendiamo con fede e uniti nella preghiera.
La Mamma Celeste ci benedica e ci sostenga nel nostro cammino.
Lia

A condurre la preghiera, Maria, anziana ammirabile! Conosce tutte le preghiere a memoria e resiste instancabile
Teniamo presente che si tratta di persone, lei e Iole vicine ai novant’anni.