A che punto siamo? Come procederemo?

Abbiamo parlato della Terra Santa e Benedetta di Scascoli presentando il luogo; abbiamo illustrato con immagini, cercato di spiegare perché questo luogo sia santo e parlato dell’impegno per renderlo significativo con la costruzione della Cappellina, dell’altare esterno, della statua della Beata Vergine del Santo Rosario, della Grande Croce, della Via Crucis, che continua con le Sante Piaghe e con la Via della Luce. Era la Madonna a dire quello che dovevano fare e come. Abbiamo elencato le principali figure del passato e specificato i gruppi che si sono formati, guidati dai veggenti.

I fedeli estremamente assidui, pregavano moltissimo, recitavano le preghiere dettate dalla Santa Vergine con le meditazioni del Santo Rosario, con le preghiere per ogni stazione della Via Crucis, con le devozioni davanti al Santo Sepolcro e con tutte le preghiere in ginocchio, per meditare sui misteri gloriosi che si snodano nel boschetto. Tante preghiere, tanti Inni, che ancora oggi recitiamo dinanzi alle sacre immagini. Orazione intensa, devota, ore in ginocchio, poche chiacchiere, silenzio. Teniamo, come facevano nel passato, un Quaderno dove, ad ogni incontro, scriviamo le intenzioni di preghiera per ogni decina del Santo Rosario. Sono tante le necessità di ciascuno, di tutti. Non si manca di chiedere grazie per gli ammalati, si invoca la protezione sull’umanità intera, sulla Santa Chiesa, sui governanti, sulle famiglie, sui figli e parenti tutti. Non ci dimentichiamo mai delle anime del Purgatorio.

Crediamo e continuiamo questo cammino di fede. Abbiamo già chiesto alla Chiesa bolognese di poter avere dei sacerdoti che possano celebrare la Santa Messa. La Cappellina è stata restaurata, quando arriverà l’altare, speriamo proprio che ci possa essere maggior presenza del clero. Una certa apertura è evidente. Ovviamente, per quanto riguarda le Apparizioni sarà la Santa Chiesa ad esprimersi in maniera definitiva nel momento opportuno. La Santa Vergine ha parlato di questo argomento e ha detto che giustamente la Chiesa è cauta. Le cose avverranno secondo la volontà di Dio. Il nostro compito è tenere viva la memoria e il luogo, continuare la preghiera con la nostra presenza.

Graditissimi coloro che man mano si aggiungono o che tornano, anche dopo anni. Questo luogo non lascia nessuno indifferente e tutti lo portano nel cuore con amore.

Per quanto riguarda il mio gruppo, ci riuniamo ogni giovedì ed ogni domenica pomeriggio, ma siamo presenti anche nelle festività mariane.

Facciamo il Saluto (gli anziani dicevano il Giuramento), dinanzi alla Santa Croce, recitiamo la Coroncina della Divina Misericordia, diciamo almeno due santi rosari e altre preghiere. Non manchiamo mai di cantare a lode della Santa Vergine.

Io arrivo sempre verso le ore 14, apro tutto, riordino, accendo i ceri, annaffio, ecc. ecc. Dopo un po’ arrivano altre persone che pregano con me. In estate ci dilunghiamo di più, in inverno causa freddo, buio, nebbia, cerchiamo di chiudere verso le ore 16.45, massimo ore 17.

Vari fedeli che non possono essere presenti, si uniscono spiritualmente a pregare con noi.

Sono ore serene, ben vissute, ci ricaricano per poter affrontare le prove che la vita a tutti riserva.

Lia

P.S. Da domani cominciamo a presentare la prima importante veggente: Iolanda Collina, vita breve, ma santa. Non è certo l’unica: sono, tutte, figure ricchissime di doni e virtù ammirabili, bellissime persone dalla fede grande, totale abbandono al Signore, con l’aiuto ed il sostegno della Beata Vergine Maria.

La Beata Vergine del Santo Rosario
prima del restauro

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