IOLANDA COLLINA

Abbiamo già riferito che, a partire dal 30 maggio 1935, giorno dell’Ascensione, fino al suo ritiro in convento (10.12.1941), la veggente principale della Terra Santa e Benedetta di Scascoli è stata Iolanda Collina. Fiumi di parole non basterebbero a descrivere la grandiosità di questa creatura e quanto abbia operato in lei e attraverso di lei la Beata Vergine del S. Rosario. Tenteremo un accenno.

Iolanda Collina era nata a Scascoli il 23 settembre 1924, abitava a Roncosecco di Scascoli col padre Ruffillo, la madre Cleofe Monari, i fratelli: Luisa, Marcella, Maria, Raffaele, Domenico e Stefano.

Famiglia molto religiosa, divideva la vita tra casa, campi e chiesa. Iolanda, dalla narrazione che di lei fa la sorella Luisa (divenuta suor Eugenia) in un Quaderno che è stato trascritto e pubblicato nel libro di Lia Cardinale “Storie dalla Terra Santa di Scascoli”, studiava con tanto amore la dottrina cristiana, era dotata di una spiccata intelligenza e a scuola aveva ottimi voti (ricevette anche il premio assegnato ai più bravi). Amava molto la lettura e, anche nei campi, portava con sé qualche libro buono come “Le letture cattoliche” di don Bosco. Racconta Luisa: In estate potevamo ascoltare la S. Messa solo alla domenica, e nei giorni feriali solo quando pioveva, ma nell’inverno potevamo andarvi ogni mattina, quante volte dovendo partire al buio pesto, ci ruzzolavamo per terra, diverse volte, quando l’aria era quieta, portavamo con noi una candela accesa, la quale ci rischiarava il lungo e scabroso cammino, giacché la Chiesa Parrocchiale dista dalla nostra casa un’ora di cammino, percorso con passo affrettato, per il qual motivo d’inverno, dovevamo partire un’ora e mezzo prima, e quindi al buio completo.

continua…

Foto tratta dalla copertina del libro La Terra Benedetta di Scascoli

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