Iolanda Collina

E, attraverso Iolanda (in misura minore, anche Luisa ed altri veggenti), la Madonna ha donato preghiere, inni, canti, sermoni, messaggi, insegnamenti, istruzioni, ordini, promesse, profezie (ne riporteremo alcuni più avanti). La veggente, alzando gli occhi al cielo, prima vedeva lo scritto come sopra una lavagna, poi riga per riga. La riga letta e da lei trascritta, spariva e ne appariva un’altra. Quando non era lei a scrivere, era Ada Trebbi (sposata Strocchi), titolare di una copisteria a Bologna, ad appuntare o stenografare per poi dattiloscrivere. Degli scritti, Ada dava una copia in Curia e una al parroco di Scascoli, don Angelo Gallo Galli, il quale, unico tra i parroci viciniori, aveva creduto subito alle apparizioni della S. Vergine, tanto che, il 19 ottobre del 1934, allorché Maria SS. si era manifestata come Madonna del S. Rosario, aveva fatto suonare le campane a festa. Sarà lo stesso don Angelo, assieme a Cleofe e a sua figlia maggiore, ad accompagnare, il 10 dicembre 1941, Iolanda e Luisa, così come voluto da Maria SS., all’Istituto delle Minime dell’Addolorata a Le Budrie di S. Giovanni in Persiceto (BO). Indicibile la sofferenza, per queste ragazze, per l’allontanamento dai propri cari e dai cari monti natii e per tutto ciò che, successivamente, hanno subito, ma mai sono venute meno a quanto loro richiesto dalla stessa Vergine SS. in una visione del 14.9.1941 (sempre Luisa che scrive): Vi ho detto che Iolanda, Luisa e Albertina (come abbiamo precisato, Albertina non le seguì) hanno lo stesso compito ed ora per ordine espresso di Dio vengo a spiegarlo, dunque, sappiate bimbe mie, che la vostra missione, ossia la volontà di Dio in Terra Santa è ormai compiuta, il mondo non è per voi, e perciò dovete abbandonarlo il più presto possibile, entrando in un convento, perché dovete farvi suore, cioè spose di Gesù, non avete voi promesso di amare Gesù sopra ogni cosa? E allora all’opera bimbe mie, vi costerà sacrificio lasciare i vostri cari, ma dovete unirvi all’agonia di Gesù nell’orto, e dire: Fiat voluntas Tua, Domine, sia fatta la Tua volontà oh Signore, e non la nostra. Se poi non corrisponderete a tanta grazia del Signore, avrete da Dio un grande castigo. Fatevi coraggio che questa è la volontà di Dio. Sarete coronate delle corone di spine e non di rose, dovete vivere fra mortificazioni e penose umiliazioni. Io verrò a trovarvi privatamente, e vi aiuterò a portare la vostra croce, sarete guidate dalla vostra Mamma celeste, fatevi coraggio, che nella vostra corona di spine aggiungerò io qualche rosa dal cielo, sarete guidate dalla vostra Mamma celeste. Perché temete? Prega te molto lo Spirito Santo e siate buone. E in una visione successiva: io vi comunico la volontà di Dio, perché dovete lavorare per l’anima vostra, dovete guadagnarvi il Paradiso, purgare nella sofferenza, vivere nascoste, vivere come faceva Gesù nella casa di Nazareth. Vivere umili e perché la vostra umiltà sia più profonda dovete per ordine espresso di Dio parlare meno possibile della Terra Santa, per evitare ogni radice di orgoglio. Questa è la vera volontà di Dio.

continua …

Iolanda Collina
santino

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