La famiglia Collina

Una famiglia povera, laboriosa, ricca di fede e di sette figli, cristiani vecchio stampo.
I genitori si chiamavano Ruffillo e Cleofe, i tre figli maschi: Raffaele, Domenico, Stefano, le quattro femmine: Maria, Iolanda, Luisa e Marcella. Oltre i suoi sette figli, Cleofe allattò anche sette bambini alla Maternità di Bologna.

Pregavano in famiglia e andavano spessissimo in chiesa. Iolanda era allegra, amava cantare ed era molto intelligente. Non finì la scuola elementare; recuperò quando in convento ottenne il diploma delle Magistrali.

Mamma Cleofe, quando le figlie entrarono in convento, continuò ad andare al Casetto, sempre a piedi, in compagnia del suo cane. Tanta fu la miseria e tante le tribolazioni. Ella aveva un motto che ripeteva sempre: tutto per Gesù.

Famiglia votata al Signore, ricca di pace interiore e di gioia nel servirLo, sempre, in ogni circostanza.

Lia

Luisa Collina ricoverata in ospedale per l’intervento chirurgico alla testa che la obbligò a letto
per anni, con grandi sofferenze, ma anche con tanta pace nel cuore.

Oltre a suor Luisa, nella foto, c’è una consorella e dietro c’è Imelde, una signora molto importante nella storia del Casetto. Si tratta di una fedelissima che, mentre stava rientrando, con altre due persone, dopo una giornata di preghiera, perse una gamba nello scoppio di una bomba.

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