28.5.1937 – Sermone dettato da Maria SS. alle veggenti
Venite, o genti, da lontano, venite in questo luogo Santo! Qui c’è una fonte di grazie, qui c’è un torrente di pace, chi non à pace venga qui, qui vengono chi vuole salute e pietà. Pensare con tanto amore al dolce invito della Madre Santa, su corriamo in questo luogo germoglioso, è Maria che ci chiama che ci vuole, su corriamo al dolce invito della Madre del Signore. Su chinatevi, o buona gente, a baciare questa Terra Santa. Questa Terra è pura, è candida, è più bella del ciel sereno. Mostriamoci grati all’invito della Madre del Signore. Corriam con fede e amore, sotto la fulgida Verginella che si mostra così bella e graziosa sempre più.
Io ò sparso tante grazie, laggiù tra voi peccatori, ma nessuno si ricorda che sono Madre del Signore, non mantengono le promesse, sempre dicono di aver fede, ma la fede non la trovano. Per aver fede, non basta dirlo, ma bisogna aver fede di cuore. Ricordatevi, o fedeli, di venire sempre più spesso, che la Madre vi à promesso di far grazie a chi le cerca e chi amore e fede à, di dar pace a chi non à. Io che gl’infermi ò risanato! Ò donato la salute a chi non l’aveva, ò donato la pace a chi la cercava. Ò salvato delle genti dai flagelli, ò fatto per dare esempio che un giorno chi avrà fede in me sarà salvato dalle cose mondiali. Ed ancora desidero far grazie ai miei veri fedeli.
Salutiamo tutti assieme la gran Madre del Signore, che ora va nei cieli, salutiamo il suo splendor, del sermone non ce n’è più, addio popolo, vado giù.
Dal I Registro di Stanzani Tonino (inedito)