Le figlie di Maria

Le Figlie di Maria  sono un’associazione giovanile femminile cattolica di   ispirazione mariana rivolta all’educazione religiosa e morale delle sodali.

In Italia l’associazione fu fondata il 23 gennaio 1864 nella basilica di Sant’Agnese a Roma dall’abate Alberto Passeri, canonico regolare lateranense, tra le alunne della scuola popolare avviata dalla marchesa Costanza Lepri.

Il suo fine, secondo quando scritto dal fondatore nel “Manuale grande” della pia unione era:

«Proteggere l’innocenza delle giovanette, difendere la loro tenera età dal pestifero contagio del secolo, e avviarle per via di consigli e pratiche di religione all’esatto adempimento dei doveri che hanno verso Dio, verso il prossimo e verso se stesse; non che al conseguimento di una soda virtù cristiana sotto la custodia fedelissima dell’Immacolata Regina del Cielo e dietro i luminosi esempi della tredicenne verginella sant’Agnese.»

Il distintivo delle sodali era basato sulla “medaglia miracolosa” diffusa da Caterina Labouré: all’immagine dell’Immacolata, fu aggiunta quella di sant’Agnese nell’atto di presentare alla Vergine alcune giovani; lungo il bordo, l’iscrizione Mater, tuos oculos ad nos converte. L’insegna delle sodali professe era sostenuta da un nastro azzurro, verde per le aspiranti.

Dopo essere stata mortalmente ferita, mentre era ricoverata nell’ospedale di Nettuno, anche Maria Goretti fu iscritta alle Figlie di Maria.

Notizie prese da Wikipedia per saperne un po’ di più

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