Le stazioni della Via Crucis precedenti, sappiamo, dalla testimonianza di un fedele del luogo, Ercole Benni (v. p.58 del libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli di Lia Cardinale), che furono erette da un suo zio, che faceva il falegname. È molto probabile che lo zio non abbia voluto essere pagato, in quanto suo padre era un fervente credente. I pali usati, fu proprio suo nonno a donarli. Tutte le domeniche, dopo le funzioni di preghiera, le croci, poste in cima ai pali, venivano tolte per precauzione e portate in casa di suo nonno, che le custodiva.

, Presenza numerosa e sentita di fedeli