Quando, nella Via Crucis, Pina Coiaccetto impersonava Gesù e quindi portava la Croce, a rappresentare Maria SS. era Albertina Gherardi; alla morte di Pina (il 30.4.1945, a causa dello scoppio di una bomba, mentre rientrava con altri due fedeli, dopo la preghiera al Casetto, essendosi offerta vittima per la salvezza di Bologna, Gesù parlò ad Albertina, dicendole di continuare lei a servirlo portando la croce (v. p. 147 del libro già citato: “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale).
Pina Coiaccetto, prima di morire, sapendo che avrebbe donato la propria vita, andò a trovare Olinda Marchesini (soprannominata dalla Madonna Giulia M. Cristina), dicendole che avrebbe dovuto prendere il suo posto. A pag. 228 del libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale, leggiamo che questa veggente e il suo gruppo, anche di 70 persone, si recavano al Casetto per lo più il sabato pomeriggio, pregavano fino alla mezzanotte, ora in cui sostavano per cena sul prato in allegria. Spesso, tramite la veggente, Gesù Bambino si manifestava, si intratteneva con loro e scherzava; dava risposte a chi le chiedeva. Subito dopo iniziavano la Via Crucis e puntualmente il parroco di Livergnano (don Giovanni Battista Sfondrini), che credeva alle apparizioni, faceva suonare le campane a doppio per tutta la durata della Via Crucis.