Orsolina racconta come si svolgeva la Via Crucis

Come svolgevano la Via Crucis, lo apprendiamo dalla testimonianza di Orsolina Michelini (i fratelli Orsolina e Tonino Michelini, fedelissimi della Terra Santa di Scascoli, appartenevano al gruppo di Olinda), riportata a pag. 27 del già citato libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”:

Orsolina mi spiega quanto accadeva nelle varie stazioni. Come sopra ho anticipato, diverse persone del gruppo di preghiera avevano dei ruoli ben precisi e stabiliti; altri ruoli, invece, venivano decisi di volta in volta dalla veggente. Nella rappresentazione, le donne veggenti, che portavano la Croce, venivano chiamate Figlie della Croce.

Nella prima stazione c’è la condanna a morte di Gesù.

Nella seconda stazione, il Cireneo (rappresentato per anni, con ruolo fisso, da Casoni, il pioniere, capo del gruppo, che in seguito seguì la Mussini, la quale volle formare un altro gruppo. Dopo alcuni anni, volle rientrare, ma la veggente Olinda era già morta e quindi rimase fuori) estraeva la Croce dal piedistallo e la caricava sulle spalle della veggente Olinda, che la portava. Si tratta della Grande Croce che si trova nell’arco; era in legno, ma successivamente è stata ricoperta da metallo, per mantenerla nel tempo. (Caduta dopo un fortissimo vento, essendo rovinata dal tempo,  è stata sostituita, da un fedele: A.S.,  che ne ha fatto fare una in legno).

Nella terza stazione – come Gesù – la veggente cadeva.

Nella quarta stazione, c’era l’incontro fra Gesù e la Madonna. Nel nostro caso, Orsolina (“Piccola colomba”, come la chiamava Maria Santissima), che rappresentava la Madonna, si avvicinava alla veggente, che impersonava Gesù.

Nel quinto mistero subentra il Cireneo.

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In questa foto, seduti, Tonino e Orsolina Michelini, alle loro spalle, da sinistra: Roberta, Lia, e la cara Dina (purtroppo defunta). Anno 2012

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