La figlia della croce e di Gesù Eucaristico

Giuseppina Coiaccetto, detta Pina (Cristina, dalla Madonna) è “La figlia della croce e di Gesù eucaristico”(si veda l’immagine della camicetta con la scritta ricamata, a lei appartenuta, qui pubblicata) aveva sposato Ado Corradi che lavorava in fonderia, mentre lei era operaia in una filanda; avevano avuto tre figli: Gino, Silvano e Maria Teresa, deceduta in tenera età. Col marito, andò ad abitare, a Bologna, in via Tanari, nel Quartiere Saffi. Qui, una notte – leggiamo a pag. 304 del libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”- Quaderno di Tonino Stanzani: sognò la strada, il sentiero che conducevano in una bella valle con vigna, bosco, balze e gli altri particolari del luogo. La mattina seguente arrivò a Porta Lame. Alcune donne stavano parlando tra loro. Il discorso verteva proprio sul posto che lei la notte aveva sognato. Parlavano del Casetto di Scascoli e della Sua Apparizione. La Pina tanto se ne invogliò che la festa immediatamente seguente decise di andarlo a vedere. Il giorno del Corpus Domini del 1939 riconobbe così il luogo che con tanta precisione aveva visto in sogno. E continuerà ad andarvi col marito e coi figli. Utilizzando la Sita fino alla Predosa e poi il resto a piedi. 



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