Pina Coiaccetto

A pag. 306 del libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale – Quaderno di Tonino Stanzani:

In Via Monte Albano

Si pregava davvero in via Monte Albano. Si pregava tutto il giorno. Si facevano le (ore) continuate davanti al grande Crocifisso: dominava la stanza posto dritto su un comò.

Anna, Ada e le altre che dormivano in quella stanza sottotetto del secondo piano erano sacrificate, non potevano andare a letto quando volevano.

La preghiera vera e propria comunitaria si faceva il giovedì.

Venivano su in parecchi e tutti da Bologna. Molti i giovani. Rinaldi veniva da Zola Predosa e con un amico. Salivano lassù servendosi del portico e facendo la Via Crucis. Poi restavano tutti e dormivano nella stalla, nel pagliaio alla meglio, come si poteva, uno attaccato all’altro e un po’ al freddo.

Fuori c’era il coprifuoco. Tante volte Imelde dormiva ai piedi del babbo o della mamma. La mattina si andava poi a Messa a San Luca. Allora c’era don Baroni, ora a San Pietro in Casale: tre sorelle suore, tre fratelli sacerdoti di cui uno Vescovo, allora presente al funerale della Pina.

Quando, guardando i documenti antichi ci siamo ritrovati davanti al fatto che, nel passato, i fedeli pregavano di giovedì, siamo rimasti sbalorditi. Anche noi abbiamo sentito il dovere ed il bisogno di andare al Casetto a pregare non solo la domenica pomeriggio ma, anche, ogni giovedì. È una bellissima avventura, per me e per i miei amici, iniziata nel 2012 e da allora siamo sempre stati presenti, a parte qualche rara eccezione dovuta a importanti motivi o familiari o di salute. Preghiamo per ore, in serena compagnia; se qualche volta arriviamo con qualche angustia, torniamo a casa sereni.

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