Abbiamo detto che Pina cominciò a frequentare la Terra Benedetta di Scascoli il giorno del Corpus Domini del 1939 e, nel momento in cui, Iolanda e Luisa Collina, andarono in convento (il 10.12.1941), fu lei a prendere il loro posto; la Madonna stessa disse che non avrebbe lasciato orfani i fedeli della Terra Santa e avrebbe parlato a mezzo della sua prediletta e sposa di Gesù: Giuseppina Coiaccetto.
A pag. 66 del pluricitato libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” – testimonianza di Ines Giovanelli del 13 gennaio 2016 – leggiamo: Si alzava, Pina, alla domenica, alle ore 5 del mattino, si preparava ed andava in Strada Maggiore, dove c’era un convento in cui, alle ore 6, un frate celebrava la Santa Messa. Sappiamo che tutti i fedeli della Terra Santa e Benedetta di Scascoli, prima di andare a pregare nel luogo tanto amato, come aveva loro detto la Madonna di fare, andavano a ricevere la Santa Eucarestia. Dopo la Santa Messa, Pina si recava a piedi sui viali, dove, vicino a Porta Saragozza, prendeva la corriera che l’avrebbe portata fino a Pianoro, insieme agli altri amici. Da lì iniziava la lunga camminata da fare, attraverso i campi, per raggiungere il luogo di preghiera. Portavano con sé il cibo per mangiare e pregavano a lungo, dicendo tutte le preghiere lì apprese. Non mancavano mai. Sappiamo bene quanto sia difficile da percorrere il sentiero da Livergnano all’Eremo di preghiera, eppure loro non venivano certo fermati, né da neve, né da ghiaccio, né da alcun tipo di intemperie.