Riprendiamo la storia di Giuseppina Coiaccetto e citiamo, per alcune pubblicazioni, solo alcuni degli avvenimenti che la riguardano:
– Il 6 marzo 1941, in un’apparizione, ha conferma di quanto lei stessa aveva sentito nella S. Comunione: di essere stata denominata “La figlia della croce”-
– Sempre il 6 marzo 1941, Pina, al S. Sepolcro (situato nel boschetto sotto la T.S.), cade a terra per una sofferenza e viene trasportata fino all’Ascensione (sempre nel boschetto) dove, cadendo, prende la posizione di Gesù in croce. Allorché si rialza, riferisce che Gesù le ha detto che nella Via Crucis deve fare la passione (abbiamo già riferito come svolgeva la Via Crucis, Pina, anche con foto, ma ne pubblicheremo ancora). Scrive la Strocchi: Lo Spirito di Gesù prende possesso del corpo di questa veggente e la fa operare; è molto evidente e chiaro che non è lei che opera, ma che qualcuno la fa agire. Tutto il suo atteggiamento durante la Via Crucis è limpido, commovente e persuasivo, dall’espressione del suo volto si legge chiaramente come in un libro aperto ogni suo atteggiamento, ogni suo sentimento.
