Pina Coiaccetto

– 29 aprile 1945 – domenicaPina, sapendo che avrebbe realizzato l’offerta del dono della sua vita, si prepara a partire per la T.S. di Scascoli.

Pag. 307 del libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale: Albertina Gherardi, veggente, si offre per unirsi al gruppo. No, tu rimani. I doni che sono stati donati a me, io li offro in dono a te. Alla mia morte fammi celebrare tre Messe. E Albertina poco dopo inizia a sentire la voce interiore. Il gruppo (Pina, Aristide Pierpaoli (Paolo) e Imelde), ascoltata la S. Messa in San Luigi, compie il cammino: Porta S. Mamolo, Paderno, Pieve del Pino, e, in un sali-scendi di montagne verso il pomeriggio inoltrato pregando, si arriva stanchi al luogo benedetto. A piedi, passo dopo passo, e sempre uno dietro l’altro. Pina è molto seria, molto, molto, triste, parla poco. Paolo era allegro, scherzava e rideva. Imelde zitta, segue la compagnia. Imelde si premura presso il comando americano di avere un lasciapassare, che permetta di camminare per la strada. I soldati non concedono il permesso di passaggio. È già tardi, e per fare un sollecito ritorno, si prende una strada traversa.

Per gli accadimenti seguenti, fino alla morte di Paolo e Pina e alla perdita della gamba di Imelde, a causa dello scoppio di una mina, si rimanda al racconto, particolareggiato e impressionante, riportato alle pagg. 307-309 del libro suindicato.

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