Crocifisso di Pina Coiaccetto

Dal libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale

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21 ottobre 2013 – lunedì – Circa due mesi fa, mi contattò telefonicamente la signora Maria Calzoni, la quale mi chiese se fossi disponibile ad accettare in custodia il Crocifisso che, da anni, è tenuto da Ines Giovanelli, prima a Bologna e adesso a Formigine. A questa decisione erano giunte, le due donne, dopo esserci incontrate l’anno scorso. Nel nostro primo incontro, la signora Ines, ultranovantenne, cieca e su una sedia a rotelle, mi aveva fornito la lunga testimonianza dei suoi ricordi sugli avvenimenti di tanti anni fa riguardanti la Terra Santa di Scascoli e avevo avuto modo di fotografare il Crocifisso che teneva su un cassettone nella sua camera da letto.

Naturalmente, come già avevo fatto con Iole Tognetti per il Bambino Gesù, ho accettato volentieri questo compito importante di tenere in custodia io questi oggetti sacri, che hanno una lunga storia e che dovranno approdare nel Santuario, quando esso sorgerà. È per me un onore, ma anche una grossa responsabilità, che invoco il Signore di aiutarmi a sostenere. Acconsento, dunque, volentieri, perché anch’io ormai sento importantissimi questi avvenimenti tanto straordinari che hanno catturato anima e cuore: è entrata nel mio sangue la Terra Santa, io ci vado e chiedo la grazia a Maria Santissima di poter continuare ad andarci finché potrò, proprio come queste persone, che hanno fatto della loro vita una missione, con grande amore e disponibilità infinita, spirito di sacrificio e senso di responsabilità.

Il bellissimo Gesù sofferente, con gli occhi aperti, che mi sta onorando della sua presenza nella mia casa
Tanta è la mia gratitudine al Signore.

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