Si legge a pag. 311 del Libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale:
Così con l’aiuto di Astolfi riuscì a mettere l’Ida Giannetti sotto ubbidienza. Anche un prete le proibì l’accesso alla Terra Santa. E l’Ida non si farà più vedere. Entrò nell’Istituto delle Minime con la Iolanda, ma ne uscì ammalata e morì di T.B.C. a Villa Bianca, una Casa di Cura del tempo di guerra tra le Vie Fossolo e Via Azzurra. Il Geometra Pirazzoli si interessò della sepoltura e sulla tomba in terra con la lapide fece porre un libro aperto in materiale duro con inciso: Via, Veritas, Vita. Colla riesumazione dei resti voleva conservare per sé tale libro, ma poi il tempo glielo fece dimenticare. I resti vennero raccolti in un tombino ossario dall’Imelde (Faggiolini). Il padre dell’Ida faceva il barbiere nel ricovero cittadino.
