Ada Trebbi Strocchi

A pag. 270 del Libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale (Quaderno di Tonino Stanzani) si legge che la Trebbi: era stenodattilografa, gestiva una copisteria per universitari in via Broccaindosso n. 63 (Bologna). Accudiva i veggenti. Sempre puntuale, col suo cappellino scuro a larghe falde, ogni giovedì, domenica e feste si presentava a curare l’ordine e a stenografare quello che dal Cielo veniva detto a viva voce. Nel giorno precedente ospitava i fanciulli veggenti di Bologna, per poi partire il seguente, assieme.

Redigeva i dattiloscritti della Terra Santa e ne inviava una copia in Curia ed una alla parrocchia di Scascoli, così mi disse…

La signora Strocchi, come era conosciuta (anziché Trebbi), muore nel 1952 all’ospedale, ove è costretta a fare testamento. Sperava, invece, uscirne guarita. Sono eredi: la Milizia Mariana di Bologna, la Parrocchia e Suore della periferia di Bologna.

Tra l’altro è lo sfacelo di tutti i fogli dattiloscritti riguardanti la Terra Santa, sparsi come rifiuto per il pavimento dell’abitazione. Altra persona deve curare il vestito per farla inumare. Abbandonata da tutti.

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