Ada Trebbi Strocchi

Ed ecco un altro episodio, tratto dal libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale, pag. 312:

Un certo Gino, via Fondazza, si era preso l’incarico di raccogliere offerte in Terra Santa da far recapitare a Benfanati, il quale aveva assunta la sistemazione dei pilastri della Via Crucis situata lungo la via dell’Osservanza. Gino era quasi sempre disoccupato e quindi tempo ne aveva. Un diverbio sorto con la Strocchi non solo gli tolse tutta la voglia di continuare nella raccolta, ma, anzi, gli confermò di non volerne più sapere.

Nella festa del 19 luglio, mentre l’Apparizione si intratteneva con la veggente, Gino incominciò a piangere, piangere con grande meraviglia di tutti, che non riuscivano a capire il perché di tale manifestazione. Se la Madonna gli parlava, i presenti non sentivano niente, e mai seppero il motivo di tale pianto. Solo rientrando in Bologna, Gino sentì di aprirsi con la compagna di viaggio, l’Imelde, che come lui proseguiva in bicicletta. La Madonna voleva che egli non serbasse alcun rancore verso la Strocchi. Voleva che continuasse a servire la causa di Dio, riprendendo a compiere il dovere di ricevitore. Per questo doveva andare a riprendere in casa della Strocchi la cassettina che lei conservava, e compiere in tal modo un atto di umiltà.

Ristabilita l’amicizia, fino a completo pagamento da parte del Benfanati, continuare questo dovere che si era una volta assunto.

La dolcezza espressiva della Madonna era così convincente che il suo povero cuore non poteva non esprimere tutto il suo dispiacere per quello che aveva fatto.

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