– A pag. 110 del secondo Registro di Stanzani Tonino (inedito):
Scascoli – 26.6.1938
Parole dettate dalla defunta Ghita Galli – Veggente: Marta Siri: Devi dire a mio fratello (don Angelo Galli) che io sono apparsa a te per dirti due parole che le dirai a lui, che quella collana che mi prese dal collo quando ero in agonia, digli che io ò avuto l’ordine dalla Beata Vergine che la prenda e la metta sopra al comò, che io la domenica mattina, in spirito, la verrò a Benedire e le farò sette croci che significano le sette spade di Maria SS. e nello stesso tempo io ci metto anche quella che mi diede lui sopra alla mia e dopo quando ò fatto le sette croci con la Benedizione ritornerò a prenderla con me.
La defunta Ghita Galli era vestita di Bianco, cioè con la divisa delle Figlie di Maria, teneva in cintura una cordella celeste e poi in mano aveva una corona di spine, poi disse: Questa è precisamente quella corona che levarono dal capo di Gesù. O cara Veggente, io ti saluto, salutami tanto mio fratello e le mie sorelle ed anche mio fratello Don Alberto. Vi saluto tutti da parte mia perché ora debbo fare una preghiera assieme agli Angeli del cielo.
Veggente Marta: Il giorno 3 luglio mi recai nel cimitero, mentre stavamo recitando delle preghiere, mi apparve la defunta Ghita e stava sopra alla Cappellina del cimitero, mi disse queste parole: Devi dire a mio fratello (don Angelo Galli) che dica alle mie sorelle che io mi trovo in cielo.
Parole di Maria Santissima: O fedeli, sono oggi quattro anni che Io sono sempre Apparsa qui, Io so che per voi sono lunghi, ma ricordatevi che ogni anno che venite qui sono trentatré anni di meno in Purgatorio, vedrete quanto saranno più lunghi in Purgatorio fra le fiamme.