Ritornando a parlare di Don Angelo Gallo Galli, terminiamo col racconto che fa Luisa Collina (divenuta suor Eugenia) dell’ultimo incontro da lei avuto, assieme alla sorella Iolanda (divenuta suor Ilaria), con questo santo sacerdote, riportato a pag. 41 del libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale:
A luglio (1942) ci fu concesso una breve visita in famiglia richiesta dall’amatissimo Arciprete perché si trovava gravemente infermo e chiedeva in grazia di vedere oltreché i suoi dilettissimi Parrocchiani coloro che egli aveva con tanta cura coltivate e condotte per mano fino al chiostro.
Giungemmo festanti a casa, rivedemmo tutti i nostri cari, eravamo accompagnate dalla Rev.da suor Giuliana andammo pure a vedere, per l’ultima volta, il nostro amatissimo Arciprete che stava già molto, molto male, ed entrammo nella sua cameretta, lo vedemmo pallido, smunto con tutti i sintomi di una prossima fine.
Egli era stato avvertito dal medico che parlasse poco perché il parlare molto gli avrebbe abbreviato la vita, ricordo le sue precise parole: Vi ho visto tanto volentieri, prego per voi, e voi fatelo per me, vi do la mia benedizione e scoppiò in un forte singhiozzo, nel quale tempo fummo allontanate, singhiozzando al par di lui, mentre colla scarna e tremante mano ci salutò, coll’addio che fu l’ultimo, perché dopo 4 giorni santamente spirò (22 luglio).
Quando ci giunse la notizia della sua santa morte, ricordo che la cara Iolanda scrisse immersa nel più profondo dolore ciò che segue:
In questo giorno ho appreso la dolorosa notizia della morte del mio amatissimo Parroco, quale spina è stata per me questa notizia, non so che cosa sia passato in me in quel momento però soggiunge: Questo distacco mi ha dimostrato la brevità della vita presente e come debbo essere sempre pronta a morire. Signore, Tu l’hai voluto questo sacrificio ed io Te lo offro.