Data di nascita: – ? –
Data di morte: 10/02/1958
Abbiamo già accennato a questa veggente, la riproponiamo ora più approfonditamente. Si è detto che, nel corso degli anni, dal 1934 in poi, tra i fedeli che frequentavano la Terra Santa e Benedetta di Scascoli, si erano formati dei gruppi, ognuno dei quali faceva capo ad una veggente. Dopo l’entrata in convento di Iolanda e Luisa Collina, tra le veggenti che costituivano punti di riferimento vi furono: Giuseppina (Pina) Coiaccetto, Maria (Mariolina) Bonacorsi e Olinda Marchesini.
Olinda Marchesini aveva ereditato il dono di veggente (col nome di Giulia M. Cristina) da Giuseppina Coiaccetto, la quale, prima di morire, era andata a trovarla dicendole che avrebbe dovuto prendere il suo posto. Allorché rimase vedova, prese una camera in affitto, a Bologna, in via Castiglione 28, presso una famiglia composta da marito, moglie ed un figlio. Quando i due coniugi morirono, Olinda si sposò con il loro figlio Mario Maria Capponi, ma vivevano come fratello e sorella e la loro era diventata casa di preghiera, Cenacolo di Penitenza. Attraverso la sua persona e con la sua voce, parlavano la Madonna e Gesù. Se invece parlava il Bambino Gesù, le veniva fuori la voce infantile di un bambino. Quando era inferma a letto (offriva i suoi dolori per la salvezza delle anime ed era spesso in fin di vita), c’erano due persone che scrivevano le frasi che lei pronunciava oppure registravano e poi trascrivevano. Al Casetto andavano il sabato pomeriggio, pregavano fin verso mezzanotte, ora in cui sostavano per cena sul prato in allegria. Subito dopo iniziavano la Via Crucis e lasciavano la T.S. al mattino.
