Olinda

Dal libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale – Testimonianza di Tonino Michelini – Pag. 231

Della veggente Olinda abbiamo parlato a lungo, ma vorrei completare il quadro; era stata sposata una prima volta con un uomo che lavorava presso il quotidiano Il Resto del Carlino. Era partito per la prima guerra mondiale e lei era diventata crocerossina. Si trovava vicino al fronte dove c’era l’ospedale da campo, era rimasto un ultimo malato da trasportare. I soldati le dicevano di abbandonare la zona perché stavano per cominciare i bombardamenti. Lei rispose di no, aveva ancora una persona sotto la sua responsabilità, doveva attendere i barellieri. Quando questi arrivarono e li caricarono si allontanarono; non avevano fatto neanche un centinaio di metri quando sentirono un boato. Una bomba aveva distrutto l’ospedale, si erano salvati per un pelo.

Rimasta vedova, Olinda faceva l’infermiera ed aveva preso una camera in affitto presso una famiglia composta da marito, moglie ed un figlio. Quando i due coniugi morirono, Olinda si sposò con il loro figlio Mario, entrambi d’accordo per evitare scandali; la loro era diventata casa di preghiera, il cenacolo di cui abbiamo già parlato. Vivevano come fratello e sorella e dormivano in camere separate.

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