Ancora qualche particolare che riguarda la famiglia Michelini

Dal libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale – Testimonianza di Orsolina Michelini – pag. 201

Cesira, una zia di Orsolina, che allora abitava a Farné di Scascoli, madre di 4 maschi, era incinta nuovamente di un altro maschio, ma in seguito ad una brutta caduta, perse il bambino che portava in grembo ed anche lei rischiò di morire.

Pregò intensamente la Madonna che le facesse la grazia di lasciarla vivere per poter accudire i suoi quattro bambini bisognosi delle cure materne e promise che avrebbe adottato un bambino per colmare il vuoto lasciato dalla sua creatura.

Infatti andò con sua sorella Agata, madre di Orsolina, nell’Istituto in via D’Azeglio, allora era facile poterli avere in adozione, dove venivano accolti i bambini abbandonati. Appena entrati, una bambina si staccò dal gruppo degli altri bambini con cui si trovava e si diresse proprio dalla zia di Orsolina, chiamandola mamma, da sottolineare che la piccola aveva solo diciassette mesi. Fu dunque la bambina a scegliere e la zia l’adottò, nel periodo della guerra tante famiglie, compresa quella della zia Cesira, furono mandate a Firenze, a causa del fronte che era proprio a pochi passi dalle loro case.

Agata, (che aveva altre due sorelle: Pia e Maria, la più giovane), fu madrina di una bambina che crescendo ebbe una figlia; non potendola mantenere, per varie peripezie, decise di metterla in un Istituto, in via della Battaglia. La Direzione, dopo alcuni mesi, aveva deciso di darla in adozione. La bambina, che avevano avuto per casa, a cui erano molto affezionati e che andavano a trovare ogni settimana, chiedeva ad Orsolina, che non si è mai sposata e chiamava Dada, di tenerla con sé.

Così accadde. Inizialmente, la tennero a casa con loro ospitalmente, fino a quando, finalmente, poterono, grazie all’interessamento del notaio presso il quale Orsolina aveva svolto la sua attività per quindici anni, legalizzare l’adozione presso il Tribunale. Questo atto di adozione si ottenne quando la ragazza era già sposata ed aveva raggiunto la maggiore età. Orsolina ha dunque adottato una bambina che, ormai cresciuta, è sposata, ha due figli: un maschio e una femmina; chiama papà Antonio, che le ha fatto da padre. Avrebbe voluto chiamare mamma Orsolina, ma invece l’ha poi sempre chiamata Dada, com’era abituata a fare.

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