Orsolina Michelini

Dal libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” di Lia Cardinale – Testimonianza di Orsolina Michelini – pag. 206

Quando vivevano in montagna, la mamma di Tonino ed Orsolina, che si chiamava Agata (ma la chiamavano Tina), aveva sempre la febbre. Il medico le disse di andare a vivere a Bologna e lì la febbre scomparve. E’ stato un modo del Signore per farli avvicinare ed entrare nel Cenacolo.

Orsolina mi parla del padre: era un operaio, aveva lavorato in una ditta di campane e fatto il manovale, erano poveri e faticavano ad andare avanti; non potevano permettersi troppo spesso di prendere la corriera di linea per andare a Scascoli. Ci andavano qualche volta, portando anche i figli. Ogni tanto i genitori vi si recavano in bicicletta.

Una volta la Madonna disse che se non potevano andare a Scascoli a pregare, potevano tranquillamente pregare nel cenacolo in quanto esso era un lembo della Terra Benedetta.

Talvolta andavano nella Terra Santa di Scascoli in gruppetto: la veggente (Olinda), la loro famiglia ed altri, il sabato pomeriggio. Pregavano, cenavano in cerchio e passavano tutta la notte continuando la preghiera. Rientravano a casa la domenica mattina. Durante la cena veniva da loro Gesù Bambino. Sorridente, parlava e rispondeva. La veggente cambiava completamente voce: era quella di un Bambino.

Lei – mi dice Orsolina – non capirà mai quello che abbiamo vissuto. Non si possono trasferire ad altri queste esperienze con le parole, bisogna viverle certe situazioni per capire davvero.

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