Tonino

Quando a causa di un incidente, dovettero fargli la puntura lombare, che è molto dolorosa, la veggente Marcella (Labanti) si offrì al Signore per patirne lei la sofferenza. A Tonino fecero la puntura e lui non soffrì per nulla; patì Marcella che fece balzi nel letto dal dolore.

Tutti gli anni Tonino trascorreva le ferie a San Giovanni Rotondo ed è andato sempre anche a Monte S. Angelo ad assistere alla Santa Messa lì, prima di accostarsi alla santa confessione dal padre. Una volta si era segnato per la confessione – davano i numeri – e aveva il n. 350: lo chiamarono che erano passati solo quattro giorni dalla precedente confessione. Sapeva che padre Pio, se ci si presentava prima che fossero passati otto giorni dalla precedente confessione, non accettava e rimandava indietro.

Sentiva una forza che lo attirava, ma temeva di essere buttato fuori dal confessionale. Arrivato là, il sacerdote gli chiese: Quanto tempo è che non ti confessi? e lui rispose: Mi hanno chiamato, non sono qui per confessarmi ma per chiedere benedizione, luce e forza. Padre Pio gli rispose: Va che tu sia benedetto e gli diede la sua benedizione. Dopo 5/6 giorni doveva ripartire, andò per salutare il padre lungo il corridoio. Padre Pio andò a lui incontro, lo abbracciò e se lo strinse al cuore. Cosa ho provato! Una gioia enorme e gli baciò la mano.

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