Padre Giancarlo Michelini

Nel Libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” – testimonianza di Tonino Michelini – a pag. 223:

Zio Giovanni aveva avuto solo figli maschi, uno di essi è Giancarlo. Quando era piccolo e frequentava le scuole elementari, i frati dell’Osservanza, montati dai frati dell’Antoniano, che erano indisposti contro la sua famiglia, avendo saputo che frequentavano il Cenacolo e la veggente, non credendoci, giudicavano e condannavano; il giorno in cui il bambino doveva sostenere gli esami lo chiusero per tutto il giorno nel solaio: gli fu negata la possibilità di accedere agli esami. Lui piangeva trovandosi solo nella soffitta, ma poi vide che accanto a lui c’era un altro Bambino che lo guardava. Giancarlo voleva prenderlo! Gli corse dietro tutto il giorno e così fu sviato dal dolore. Il confessore del bambino disse ai genitori: Fatene conto, perché è un piccolo santo.

Un giorno la zia Agata lo portò con sé da un frate Camilliano che celebrava la messa per gli ammalati; il bimbo servì la messa; il frate gli chiese se volesse diventare sacerdote. Il ragazzo rispose di sì ma gli raccontò che era stato cacciato via e definito deficiente. Quel sacerdote lo invitò al suo convento. Il superiore se lo prese a cuore, scrisse allo Studentato in Veneto parlando del ragazzino e chiese di tenere un posto per lui. La risposta fu che non avevano più posti liberi.

Il Superiore di Bologna suggerì al ragazzo: Tu vai lo stesso! Non aveva portato la lettera di rifiuto con sé; quando arrivò, non ebbero il coraggio di rimandarlo a casa: gli trovarono un posto.

Olinda gli aveva detto: troverai un posto per te quando troverai scritto sulla porta di entrata Ave Maria. Sulla porta della chiesa dove fu accettato c’era scritto e lui capì che quello era il posto preparato per lui.

segue./.

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