Padre Giancarlo Michelini

Padre Giancarlo è tornato in visita a Bologna; anni fa arrivò con un gruppo di ragazzi ed alcuni dei genitori. I ragazzi si esibirono all’Antoniano in uno spettacolo coi loro costumi cinesi e il pubblico fu entusiasta.

Tonino ed Orsolina li hanno avuti a pranzo nella loro piccola casa. Oltre trenta persone: alcuni mangiarono in cucina, altri tavoli furono preparati in camera da letto.

Una volta Padre Giancarlo era a pranzo dagli zii Agata e Alberto coi suoi superiori. Mentre pranzavano arrivò il marito di una vicina della zia. La moglie stava per partorire e chiese assistenza mentre lui andava in cerca della levatrice.

La zia chiese al nipote, padre Giancarlo, di pregare affinché tutto andasse bene e che il bimbo potesse poi diventare sacerdote. Prima che arrivasse l’ostetrica, Agata si districò molto bene, il bimbo aveva il cordone ombelicale attorcigliato al collo e lo salvò.

L’ostetrica, sopraggiunta, lodò Agata e lei spiegò che aveva fatto pratica quando viveva in montagna.

Alberto, il papà di Tonino ed Orsolina, era un uomo comune, semplice, buono, senza vizi. Aveva cominciato a fumare qualche sigaretta, ma nel periodo della quaresima smise e offrì al Signore. Fece da padre ai nipoti mentre il fratello era in Africa. Anni fa, padre Giancarlo ebbe a dire che si potrebbe aprire una causa di beatificazione per questo buon zio tanto amato.

Padre Giancarlo vive tutt’ora a Formosa. Il governo gli ha dato la terra, ma è stato lui ad impegnarsi ed ottenere aiuti per poter realizzare tanto sostegno per la gioventù. E’ diventato un’autorità importante e rispettata. A responsabile dell’asilo ha messo il capo della polizia e un rappresentante del governo. Al rientro da un viaggio fu accolto dal Presidente con grandi onori, a lui è stato affidato il compito di seguire i carcerati, la gran parte dei quali sono giovani.

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