Mariolina Bonacorsi

La strada che con essa percorsi da Bologna a Livergnano poi giù lungo uno scosceso sentiero fino al rio, per risalire al luogo dove c’era la fontanella, l’ho vissuto in un modo che non so come definire, certamente non come un semplice normale sogno. Qui bevvi l’acqua fresca che sgorgava dalla sorgente. La sentii attraversare tutte le mie membra e ciò mi fece svegliare. Notai subito con stupore che le dita della mano incominciavano a muoversi e piena di emozione chiamai la mamma alla quale raccontai l’accaduto. Poi… nel giro di alcuni mesi la guarigione fu completa e perfetta (ad eccezione del mignolo del piede sinistro tutt’ora inerme).

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