Eravamo nel maggio del 1939 (credo la prima domenica), quando mia cugina Maria Giberti mi invitò ad un pellegrinaggio sulle colline vicino a Bologna. Essendo domenica, mi vestii in modo elegante e proprio, poi di buon’ora mi recai alla Chiesa della Cavalleria dove era parroco don … per confessarmi e predispormi spiritualmente ad una giornata che consideravo piena di fervente preghiera.
Con la Sita partimmo da Bologna e raggiunto Livergnano, mia cugina propose di andare a cercare un mulo per poter scendere più facilmente lungo la mulattiera che portava al luogo meta del nostro pellegrinaggio. Tutto ciò mi sembrò irreale e poiché girandomi intorno non vedevo chiese e campanili, pensai ad uno spiacevole scherzo. Poi, dietro insistenza di mia cugina, mi rassegnai a proseguire e piano piano discesi fino al rio che attraversammo risalendo quindi ad un pianoro dove c’era una piccola edicola con l’immagine della Madonna e diversi gruppi di persone in preghiera.
