Sermone

(Veggente Iolanda dettato da Maria SS.)

Oggi mi è venuta una strana idea, mi è apparso un angelo e mi ha detto: Questa notte deve nascere un Re che sarà il Re del cielo. Io sentendo queste parole mi pareva che anche il cuore me lo dicesse, mi misi in viaggio cercando e ricercando dov’era questo Bambino. Il cuore mi diceva alla Capanna, sempre di corsa andai ma mai non lo trovavo, finalmente ò visto un gran splendore e il cuore mi diceva è la Capanna del Signore. E quando le son stata vicino ò visto che c’era un bambino, sono corsa subito sull’Altare e pareva fosse a tremare, ò imparato che era il Re del Cielo e sono andata là vicino e le ò levato il velo visto che con un sorriso mi guardava, dicesse, figlia dona la tua preghiera al buon Gesù, ma invece guarda che scompiglio che ha la gente di quaggiù. Non vuol pregare addirittura e dire che siam tutte misere creature. Tutto in un momento mi son messa quieta e perché? Ascoltavo la parola lieta, era Gesù che mi diceva, Bambina mia che brutta compagnia che c’è laggiù da te, che non conoscono me, ed io le ò risposto o sì Bambino caro Tu dici il vero, il chiaro aver così vicino uno splendido Bambino e non adorarlo mai. Ma io dirò alla gente andiamo peccatori al porto del Signore, aver così vicino uno splendido Bambino e non adorarlo mai.

Il Redentor è nato fra un bue e un asinello, fu riscaldato. Pensa ancora o Bambinello se fossimo di questo mondo sebben siam povere creature vuol nascer ricco e questa è gran superbia aver l’esempio qui vicino. Ah! Egli è nato poverello sebben sia il Re del Cielo. Bel Bambino Ti saluto in compagnia dei peccator con un vero contributo di pregarti Signor.

Dal I Registro di Stanzani Tonino, pag. 4 (inedito)

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