Sermone

Sermone in tre dettato da Maria SS. alle vegg.

(Iolanda, Luisa e Marcella Collina)

Iolanda                 Ma non so come incominciare, ò sentito parlare nel mio contorno, ieri, proprio di un grande affare, ne hanno parlato tutt’il giorno.

Luisa                    A che dici? A che pensi? A che parli? Ah che scherzi? A che urli? Dici davvero, o burli! Me lo devi raccontare, perché io non ne ò mai sentito parlare!

Marcella               Che dici mai tu spiegami chiaro e che sia una cosa veramente perché io fin d’ora non ò capito niente.

Iolanda                 Sorelline, sorelline, io ve lo spiegherò perché siete ancor piccine, se credete non lo so.

Luisa                    Dì pur su, dì pur su, sorella, però che sia una cosa bella. Marcellina che dirà che spiegar lei niente sa.

Marcella               Io so, sorella mia, solo il Pater e l’Ave Maria, qualche cosa saprò di più, ma non so poi di che parli tu?

Iolanda                 Dunque, venite, o pastorelle, che c’è il presepio che noi c’aspetta, tutta la gente che là s’affretta, guarda che noi siamo ancor qua.

Luisa                    Ancor qua! A fare! Da tutti farsi vergognare? Ma corriamo, ma non so dove andremo, dov’è mai questa casa tanto lontana?

Marcella               Alla cascetta, alla cascetta, c’è un bimbo che fa la nanna, là che dorme e la sua Mamma che lo bacia d’amor, pietà.

Iolanda                 Ma di che parlate voi bambine, ecco con vedete che c’è la stella, Dio mio com’è bella! Se ci potessimo arrivar!

Luisa                    Arrivar? Ma ci arriviamo, ma di certo, se corriamo, ci arriveremo a quel splendor!

Marcella               I! La stella e lo splendore, oh buon Dio e buon Signore! Inginocchiate, inginocchiate insegnatemi a pregar, lo vedete, son piccina e mi voglio accomodar a una seggiola, a un gradino, che mi voglio inginocchiar. Là davanti al Bel Bambino, non so niente, che dirò? Tutta questa gente ringrazierò.

Tutte assieme (voltate indietro): Perdonateci, Signori, se tante volte abbiam sbagliato, per piacere,       perdonateci. Ti salutiamo, o buon Gesù, addio, popolo, andiamo giù.

Dal I Registro di Stanzani Tonino, pag. 20 (inedito)

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