Sermone

27.12.1935

(Dettato da Maria SS. alla vegg. Iolanda)

Ah! Quanto viaggio che ò dovuto fare! Ah! Come sono contenta di aver sopportato per amore di Gesù. Ecco che sono alla Capanna, guarda guarda quanta gente! I Re Magi coi pastori che adorano il Bambin. Guarda quanta gente, un uccellino canta e dice: Col suo canto invoca la gloria di Dio col dire: è nato il mio Salvator e noi che cosa dovremo dire: che adorano più che adorano più il Bambino, gli animali, che noi che siamo cristiani. Non bisogna andare a Dio con la ricchezza perché sappiamo che Lui è nato nella paglia per insegnarci l’umiltà, non bisogna aver superbia l’uno fra l’altro perché un giorno quando moriremo tutti quanti moriremo tutti pari diventeremo, dunque allora gente di quaggiù corriam pure ad adorare il Buon Gesù.
Guarda, guarda nella paglia che si vede senza culla. Pensiam bene miei fratelli, il Salvator del mondo in terra fra un bue e un asinello per insegnarci l’umiltà, restiamo bene sull’altar, là vicino al Buon Gesù. Nella paglia è lì a tremare fra la gente di quaggiù, andiam pure fratelli miei ch’Egli è nato in una grotta, là fra tanta povertà, lo abbiam visto patire e soffrire sulla croce per noi à dovuto morir.
A Bambinello caro del ciel ti saluto in compagnia e dico a vostro nome Addio, Addio Sermone.

Dal I Registro di Stanzani Tonino, pag. 6 (inedito)

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