Sermone

Ora vi detterò un sermone da dire il giorno dell’Epifania, che rappresenta il viaggio dei Re Magi.

Sermone

Tre bimbe che rappresentano i tre Magi e una che rappresenti uno degli abitanti di Gerusalemme e questa deve mettersi in ginocchio dalla parte destra dei gradini dell’Altare e le altre tre si fermano vicino alla Balaustra e queste tre devono prendere in mano un piccolo oggetto che rappresenti l’oro, l’incenso e la mirra dei tre Magi.

Incomincia la più grande e prende il nome di Melchiorre dicendo in atto di riverenza rivolto alle altre due: Salve o amici miei, la pace sia con voi. Le altre due rispondono: E anche col tuo spirito.

Melchiorre: Vi voglio dire che io ho visto una stella misteriosa di insolito splendore direi quindi, che fosse l’annuncio della venuta del Messia e che ne dite voi?

Baldassarre: Io ho letto sulla storia dei Profeti che, precisamente una stella molto splendente avrebbe annunciato la venuta del Salvatore. Perciò, direi di andare a cercarlo.

Gaspare: A cercarlo? Ma dove? Ma come potremo trovarlo se non sappiamo da che parte sia?

Melchiorre: E se il Signore vuole lo troveremo. Intanto, andiamo e seguiamo la stella e ci fermeremo dove essa si ferma.

Baldassarre: Sì, andiamo, gli porteremo i nostri doni e pregheremo, in tanto il Signore che ci dia la sua luce per poter trovare il Salvatore.

Gaspare: Quando giungeremo in Gerusalemme chiederemo indicazioni da qualche persona e cammineremo più sicuri, intanto preghiamo il Buon Dio che ci accompagni.

Qua si rivolgono verso quell’altra bimba che sta alla destra dell’altare.

Melchiorre: Sapreste voi indicarci dove si trova il Salvatore che è nato?

Questa, alzandosi in piedi, dice: Ma di dove venite e chi siete?

Baldassarre: Noi veniamo dalla Palestina e cerchiamo il Salvatore avendo visto la stella misteriosa che deve annunciare la sua nascita.

La solita bimba risponde: Secondo le Scritture dovrebbe nascere oltre Betlemme, intanto andate e lo troverete.

Gaspare: Grazie, grazie e intanto andiamo.

E tutte e tre si mettono: Signore, insegnatemi la via. Indi si alzano in piedi e salgono un gradino.

Melchiorre: Deo grazie. C’è la stella un’altra volta.

Baldassarre: Ecco si vede già dove si ferma e là c’è senz’altro il Messia. Corriamo, corriamo (e salgono un altro scalino).

Gaspare: Ecco, ecco, siamo giunti … che dolce spettacolo … che santa Capanna, oh, grazie, o Signore! (Qui s’inginocchiano profondamente chinando il capo dicendo: Signore, voi così grande qui davanti a noi.

Melchiorre: Alzandosi in piedi e porgendo il Dono a Gesù Bambino dice: Signore, io vi offro il mio piccolo dono e voi datemi il dono più grande di tutti: la fede. (Poi si inchina profondamente).

Baldassarre: Signore, anch’io vi offro il mio piccolo dono e voi datemi il dono della speranza (e s’inchina profondamente).

Gaspare: Signore io vi porgo questo piccolo dono che non è niente, ma voi che siete così grande datemi il dono della carità.

(Tutte e tre assieme fanno un inchino dicendo: Deo grazia).

Melchiorre: Santo Bambino, tu che hai chiamati alla tua Capanna mostrandoci la tua dolce Stella, fa che noi possiamo amarti con la fede dei Santi.

Baldassarre: Ti ricorderai di noi, Gesù Bambino, che siamo venuti a visitarti percorrendo un lungo cammino, ti ricorderai di noi presso il tuo dolce Padre.

Gaspare: Ti saluto, ti saluto con tutto cuore, vorrei sempre stare con Te, Caro Gesù Bambino.

Melchiorre: Vi saluto anche voi, Maria Benedetta, voi che avete incontrato Grazie presso l’Altissimo.

Baldassarre: E voi, Giuseppe Santo fortunato, che avete potuto prendere parte alla venuta del Figlio di Dio, beato voi!

Gaspare: Ti lascio, cara e dolce Capanna, ti lascio! Oh, chi più grande di Te? Tu hai avuto il Figlio di Dio come ospite, oh, dolce Capanna, tu hai udito i suoi respiri, ti saluto, saluto. (Tutte e tre s’inginocchiano per un istante e si rialzano in piedi e dicono: Addio, addio. (Se ne vanno via assieme dall’altare che le deve aspettare nel solito posto).

Dal III Registro di Stanzani Tonino, pag. 110 (inedito)

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