dalla Testimonianza della signora Maria Tumino (nel libro di Lia Cardinale – II Volume)
Tutti ci hanno offerto da mangiare. Mi ricordo che camminavamo in mezzo al fango, perché era piovuto il giorno prima. Avevamo fretta perché dovevamo ripartire e non volevamo perdere il treno. Giorgio Suffritti ci diceva che la Madonna ci doveva dire qualche cosa e non ci avrebbe fatto perdere il treno. È stato vero, Mariolina, in estasi, ha parlato e ha detto a ognuno le proprie cose intime, poi, per tutti noi, delle cose che tengo tanto care e le voglio scrivere: Sono gli uomini i miei dilettissimi, Io dal cielo, voi qui presenti, in questo luogo di mia predilezione, di mia proprietà, di mia spettanza. Io vi ho accolti con il sorriso più radioso del mio volto e dico, a voi che state per partire, che i vostri volti rimangono impressi nel mio cuore, i vostri occhi non saranno mai dimenticati dai miei occhi. Io vi protendo le mie mani colme di grazie, non dimenticatelo e, col mio più grande, materno, eroico, santissimo amore, vengo con voi, nel vostro viaggio, vi accompagno maternamente, vi sorrido e voglio che non sentiate tanto la fatica per la lunghezza del chilometraggio che c’è fra voi, le vostre case e questo Santo Luogo. Ricompongo in me le vostre anime, tutti i vostri desideri, gli affetti più vivi del vostro cuore, tutto quello che avete voluto dirmi anche nel segreto delle vostre anime, ascolto ed esaudisco in gran parte. Vi benedico, vi proteggo, vi amo e sarò sempre la vostra Madonna, Maria Santissima; andate, Io parto con voi…