Mariolina Bonacorsi

(dalla Testimonianza della signora Maria Tumino a Lia Cardinale)

Questo scritto ce l’ha dato il gruppo di Mariolina perché l’hanno registrato, noi non avevamo niente per registrare. E’ stato vero: abbiamo preso la coincidenza a Roma. Il treno era pronto ed eravamo in ritardo, siamo saliti noi ed è partito. Non abbiamo fatto in tempo per avvisare i miei dell’ora del nostro arrivo a Catania (la Madonna fa tutto con precisione, come sa fare Lei); all’uscita della stazione di Catania, abbiamo trovato un pullman nuovo che ci aspettava, hanno chiesto un viaggio per Catania e l’autista è passato dalla stazione e ci aspettava. Veramente la Madonna – come ci aveva detto – ci ha fatto viaggiare comodi per l’ultimo tratto di strada, per non sentire la fatica della lunghezza del chilometraggio. Poi Mariolina ha voluto venire in Sicilia, accompagnata da un gruppetto; hanno dormito in albergo a Ragusa; dopo siamo andati a Siracusa, al Santuario della Madonna delle Lacrime. Si era sparsa la voce che Mariolina era a Marina e molte persone l’hanno voluta conoscere. Sul lungomare, Mariolina, guardava il mare e ci diceva che sarebbe stata contenta di vivere un po’ di giorni a Marina. Mio padre ci aveva lasciato una casa, vicina alla mia, che si doveva completare. Io mi sono rivolta a Padre Pio e l’ho pregato promettendo che, se fossimo riusciti a completare quella casa, le mie sorelle sarebbero andate ad abitare nell’altra casa e io avrei messo la mia casa a disposizione di Mariolina. Padre Pio mi ha ascoltato ed esaudito.

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