Mariolina Bonacorsi

Dalla Testimonianza della signora Maria Tumino a Lia Cardinale

Appena Mariolina è partita abbiamo incominciato i lavori per approntare la casa. E, così, appena la mia casa è stata pronta, ho potuto ospitare, a casa mia, Mariolina e il suo gruppetto. Erano in tutto dieci persone ed ho potuto sistemarli. A casa mia venivano i ragazzi per comprare l’abbonamento, per viaggiare con i nostri pullman, per andare a scuola. Quando hanno capito che c’era Mariolina, hanno voluto recitare il Santo Rosario con lei in riva al mare, sono venute molte persone. Il giorno dopo i marinai hanno pescato molto pesce. Mariolina era veramente una trascinatrice di anime! I ragazzi e le ragazze l’hanno voluta incontrare perché dicevano che leggeva dentro ai loro cuori ed erano felici di parlare con lei. Il mio vicino di casa, signor Scribano (ora morto), le ha voluto parlare. Lui ha guardato il quadro, che ho a casa mia di Padre Pio e ha detto che aveva una coroncina del Rosario che gli aveva regalato Padre Pio. Mariolina gli ha detto che non l’aveva mai usata per recitare il Santo Rosario ed era vero. Di Mariolina abbiamo noi tutti dei ricordi e insegnamenti meravigliosi. Una volta, mi ricordo si era nel periodo invernale, una signora di Ragusa l’ha voluta a casa sua. È andata a prenderla a Bologna e l’ha voluta ospitare a casa sua. Dopo alcuni giorni l’ha messa fuori dalla porta, l’ha buttata fuori. Mio fratello Bruno è andato a prenderla con la macchina (era a Ragusa e noi siamo a Marina) e l’ha portata a casa mia. Io subito le ho preparato il letto con un bel piumino tutto bianco; tutti abbiamo cercato di confortarla, lei piangeva. La sera prima di andare a letto ha voluto il telefono ed ha telefonato a questa signora per augurarle la buona notte e così, rappacificata, è andata a dormire. Un esempio che dovremmo mettere tutti in pratica: ha perdonato prima di dormire...

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