Dalla Testimonianza della signora Maria Tumino a Lia Cardinale
Di fronte a casa mia abitava la signorina Cabribbo, era sempre in chiesa; un giorno si è avvicinata a casa mia; Mariolina doveva uscire e invece si è seduta sulla veranda e ci ha raccontato che, quando è morto Padre Pio, lei si trovava in vacanza e, nello stesso luogo, c’era un vescovo. Quando Mariolina ha sentito la brutta notizia della morte di Padre Pio si è dispiaciuta molto e voleva andare a vederlo; ma, questo vescovo, le ha chiesto il nome del suo padre spirituale, dicendole, poi: In nome del suo padre spirituale le ordino di non andare. E lei non è andata pur con grande dispiacere. Mariolina era ubbidiente alla Chiesa. Forse ha voluto raccontare questo episodio per far capire quanto si sottomettesse alla guida dei sacerdoti. In una delle tante volte che è venuta a Marina, mio fratello Bruno l’ha accompagnata a Catania, col pulmino, ricordo che, con lei, c’erano Ines e Rina Duccinini di Forlì; a metà strada, durante il tragitto per andare a Catania, mio fratello si accorse che il pulmino andava male e temeva di non arrivare in tempo perché prendessero l’aereo. Mio fratello era preoccupato mentre Mariolina rideva e non era per niente preoccupata, gli altri invece erano agitati. Mariolina cominciò a pregare e gli altri si unirono alla preghiera: arrivarono in tempo. Quando si salutarono con mio fratello lei disse: Vai tranquillo, arriverai al capannone, non resterai per strada, ma, dopo, il pulmino non partirà più, quindi ritorna tranquillo e sicuro. E così è stato; il giorno dopo, il meccanico ha controllato il pulmino, meravigliandosi di come fosse potuto arrivare visto il guasto che c’era. Io di solito non scrivevo quello che diceva Mariolina quando arrivava la voce, perché, come già detto prima, c’era Ines che registrava. Quindi penso che quello che ancora scrivo sia registrato; ma ho trovato degli appunti e li voglio trascrivere.