Dalla Testimonianza della signora Maria Tumino a Lia Cardinale
Giorno 26 ottobre 1998 a Marina di Ragusa (Sicilia) è venuta la voce a casa mia, ore 20, presenti Marcello Campo di S. Croce e la moglie Valentina (dalla Russia) con le loro bambine, una signora con la figlia, Ines, mia sorella Rossella e quindi Mariolina era in estasi e ha detto verso la signora Valentina: Figliola cara ricorda questo incontro, in questa casa, in questo luogo, perché voglio che tu sia cittadina del cielo, hai capito? Hai un posto grande, grandissimo nel cielo, così pure il tuo sposo, per il quale ammiro il suo coraggio, la sua pazienza, la sua tenacia e Io glorificherò un giorno con te, non solo nella grande Russia ma nella patria del cielo che è infinitamente più grande, molto più grande della Russia, dell’Italia e che vi abitano tutti i cittadini che hanno saputo meritare con la loro fede, con il loro comportamento, con la loro grazia viva di riconoscenza verso il Grande Creatore, pur non conoscendolo personalmente, ma l’hanno sentito nel cuore, mi avete sentito qui (e ha toccato il cuore), la potenza di questo Grande Dio, Meraviglioso, che vi dice, siete tutti miei figli, tutti dal primo all’ultimo, io vi ho baciato tutti con le mie labbra pure, vi ho lavato con la mia acqua e con il mio Sangue salutare, e per dirvi che la mia Misericordia sta abbracciando tutta l’umanità, e vi dice figliuoli, ora sono misericordioso, tutta la mia misericordia infinita discende su ciascuna persona, su ciascun cuore, ma domani sarò giudice, e la mia giustizia sarà giusta per tutti e implacabile per i grandi peccatori, vivete nella grazia di Dio, vivete sempre nel mio amore e Io vi custodirò sempre gelosamente nel mio Cuore, trapassato dalla lancia, oh sapeste come vi tengo stretti tutti nel mio Cuore, e come vi dico amate l’Amore di questo Dio sofferente, che ha dato la sua vita per voi, per salvarvi, per dirvi siete miei, mie creature viventi, mie creature ricolmate del mio affetto, del mio Amore e non vi lascerò perire giammai e non vi mancherà mai nulla nella vita, ricordalo mamma (Valentina), mi hai capito? Mi hai capito?”. Valentina ha detto: A me non manca nulla, io ho chiesto, pregavo per Marcello (suo marito) adesso non ho diritto di lamentarmi mai, perché mi ha lasciato Marcello. E poi: Io sarò sempre con voi, dovete conoscere, sentire e approvare la mia protezione, la protezione di un Dio che è stato messo sulla croce, è stato ferito da tante battiture sanguinanti, là, appeso con due chiodi, ma le sue braccia ora sono slegate, le mie braccia discendono sopra di voi, perché abbiate a godere l’imperitura bontà del mio Amore che ho versato su ciascuno di voi; la mia Italia e la mia Russia sono unite dallo stesso sangue versato per mio Amore su di voi e Io vi benedico e gioisco nel vedervi unito in questo amore grande, dalla potenza della mia Mamma Santissima che tutti vi ama, tutti vi copre, tutti vi benedice del suo Amore grande, materno e così sia.