Dopo la pausa pasquale, ricominciamo a presentare i vari fedeli che si sono distinti nel loro percorso di preghiera nella Terra Santa e Benedetta di Scascoli.
Gli appartenenti al gruppo facente capo a Maria Castaldi-Grandini hanno continuato a frequentare la Terra Benedetta rimanendo ancorati alla tradizione, sia nei modi, sia con la recita delle preghiere lì insegnate da Maria Santissima (c’è chi le sa a memoria per lunghissima consuetudine e perché, tuttora, le ripete sempre).
Alcuni, tra questi fedeli, abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerli (hanno anche rilasciato preziose testimonianze che sono state riportate nei libri, più volte citati, di Lia Cardinale) e, non di rado, di poter unirci alle loro preghiere.
Fino a poco tempo fa, questi devoti si recavano al Casetto ogni domenica, con ogni tempo, dapprima, in corriera fino a Livergnano e poi a piedi lungo uno scosceso sentiero, successivamente, in pulmino. Ultimamente, date anche le età non più giovanili, si recano nel luogo santo principalmente nelle festività volute da Maria Santissima: 19 luglio, 10 settembre, 19 ottobre. Alle 8.30, dopo aver assistito alla S. Messa a Bologna, sono già in Terra Santa: dopo il saluto alla Grande Croce, fanno il giro della Via Crucis, una prima volta, recitando una coroncina e finendo con il canto Il dieci Settembre e, poi, recitano, sempre inginocchiati (anche su tavolette di legno), i tre rosari con le meditazioni dettate dalla Madonna alle prime veggenti, poi percorrono, nuovamente, sempre in preghiera, il tragitto della Via Crucis, delle Sante Piaghe, della Via Gloriosa e tutto il giro del boschetto sottostante (con le tappe al S. Sepolcro, Ascensione, Cenacolo e Assunzione), recitando tutte le preghiere appositamente donate dalla Santa Vergine, terminando anche dopo le 13.30.
