Carolina Vecchi

Carolina, avendo quattro bambini da accudire, da giovane lavorava in casa, faceva riparazioni di sartoria per il negozio di abbigliamento Biagetti, in zona Pontevecchio. Rimasta vedova ed essendo i figli già grandini andò a lavorare come inserviente presso l’Istituto Collegio di Spagna, nella omonima via, fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Questo Collegio ospitava gli studenti spagnoli più meritori che ottenevano la borsa di studio in Spagna e venivano in Italia, gli ultimi due anni, per conseguire il dottorato. Ha preso la patente a trent’anni ed ha adoperato la macchina per una quindicina d’anni. Poi non l’aveva più usata, abitando in città preferiva muoversi in bicicletta o in autobus. Da circa venticinque anni fa parte del gruppo dei sabatini, aveva cominciato ad andare al Santuario di San Luca ed è proprio lì che ha conosciuto il gruppo di Iole e Maria; allora c’erano anche gli uomini ad accompagnarle. Li sentiva dire: Domani mattina ci incontriamo a San Luigi, vicino a Porta d’Azeglio. Un mattino lei chiese dove andassero e le risposero parlandole di Scascoli. E se volessi venire anch’io? Non c’è problema! C’è un pulmino che ci porta lì, c’è posto anche per te!

Maria, Iole e Carolina (prima a destra)

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