Carolina Vecchi

Riprendiamo a pag. 247 del libro “Storie dalla Terra Santa di Scascoli”:

A Scascoli, Carolina si è sempre trovata bene e ci andava volentieri. Che fatica, però! Quanti pizzicotti ha preso nei primi anni che ci andava! Ha dovuto mettersi le pomate. Diceva: Signore, mi vuoi proprio tormentare! Le subiva con spirito di penitenza. Il clima adesso è cambiato, è più mite. Già a novembre, quando lei iniziò ad andare a Scascoli, c’era un freddo esagerato. I bambini di Vincenzo piangevano dal freddo che dovevano sopportare. Quel freddo di allora non l’ho più patito. Iole e Maria continuano a pregare come sempre hanno fatto a Scascoli! È incredibile come sappiano a memoria tutte le preghiere e tutte le meditazioni del rosario! Carolina non è mai riuscita ad impararle e dovendole leggere, ci impiegherebbe troppo tempo; a casa quando prega lo fa come noi comuni mortali, ha tante cose da fare e inoltre fin da giovane ama dedicarsi a gesti caritatevoli. Si sente portata ad aiutare gli altri. Quando aveva sedici, diciassette anni, andava al Ricovero di Bologna, in via Albertoni, a trovare gli anziani. Da quando hanno aperto il Giovanni XXIII si reca lì ed aiuta a portare gli anziani a messa.

19 luglio 2019 Alla Grande Croce – Carolina, Lia Cardinale, Bruna col marito Vincenzo D’Amato,
Iole Tognetti, Maria Calzoni, Leonardo D’Amato

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