Giovanni D’Amato

Avevo sentito nominare il loro fratello Giovanni, che ho conosciuto in seguito. Ho chiesto che mi raccontassero qualcosa di più su di lui.

È nato il 30 maggio 1945. Leonardo mi racconta che è ormai in pensione. Anche lui, ogni tanto, viene a Scascoli. Ha visto anche noi una domenica pomeriggio dell’estate scorsa. Si impegna molto come collaboratore nella propria parrocchia di Ceretolo, il cui parroco è don Luigi.

In quest’ anno, in cui io ho cominciato ad andare a Scascoli, spesso ho visto Leonardo, Carmine, Vincenzo, le loro mogli, la loro sorella Anna e qualche volta anche Massimo, loro nipote. Vincenzo ha, per tre anni, alternandosi col nipote, accompagnato le anziane signore alla domenica, in Terra Santa. Avrebbero altro da raccontare, ma discreti, hanno raccontato la minima parte di quanto hanno potuto, nel corso degli anni, vedere e vivere personalmente nella Terra Benedetta. Parlando telefonicamente con Leonardo per alcuni dettagli che mancavano ai loro manoscritti, concludendo la conversazione, avendogli chiesto quando ci rivedremo a Scascoli, la domenica pomeriggio, mi ha risposto: Nella bella stagione, preferiamo andare la domenica mattina, così possiamo pregare lungamente, come d’abitudine; in inverno, col freddo e le giornate corte, ci uniamo a voi e ci accontentiamo dei due rosari che dite.

Non nascondo che l’ho sentito come un richiamo, un malcelato rimprovero a noi. Purtroppo, i nostri impegni familiari e tutto il resto ci danno tempi ristretti. A nostra discolpa c’è il fatto che noi ci andiamo, al Casetto, due volte alla settimana ed anche nelle varie feste mariane. Il Signore e la Madonna ci guidino secondo la divina volontà, noi faremo quanto possibile per partecipare agli altri la nostra fede e la nostra preghiera.

Carolina, Lia, Bruna, Vincenzo, Iole e Maria (davanti), Leonardo.
Non trovo al momento, una foto di Giovanni

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