Massimo Valdiserra

Era tutto bene organizzato, pulizia e cura del luogo come se fosse stata casa loro. Tutto sommato è ancora ben tenuto, ma allora c’erano molti più fiori, che venivano spesso cambiati. Massimo si ricorda di Imelde (Faggiolini, la donna cui era stata amputata una gamba a seguito dello scoppio di una mina nella Terra Santa di Scascoli e che vi si recava anche con la protesi di legno) l’ha conosciuta negli anni ottanta.
Partecipava sempre! Era una donna alta, bruna, robusta. Aveva le stampelle e una gamba rigida
.

Ricorda anche il papà di Iole, Celestino Tognetti, per il suo modo particolare di stare in ginocchio: prima su una gamba e dopo i cinque misteri, sull’altra gamba. Una strategia, probabilmente, per resistere tutte quelle ore in ginocchio…

Massimo è stato poi presente, assieme a tutta la famiglia D’Amato, alla presentazione del libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” e ha declamato, all’inizio, sul palco, assieme a Lia e don Luciano Bavieri (parroco di Pianoro Vecchio, recentemente scomparso, che ne aveva fatto la presentazione), l’Inno Akathistos alla Madre di Dio.

Lascia un commento