Cenni sull’Inno A nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù

Viene qui citata la Veggente Mafalda. Si tratta di Mafalda Mastellari, una bimba che, all’epoca, apparteneva all’Opera Padre Marella e che, spesso, si recava, con altri, a Brento (vicino a Pianoro), nella casa, tutt’ora esistente, di questa associazione.

Ciò si evince da quanto affermato nel Quaderno di Tonino Stanzani, pubblicato nel libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”:

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Mario Capponi [marito della veggente Olinda Marchesini, della quale abbiamo qui ampiamente parlato], una volta condusse al Casetto 35 fanciulli di Padre Marella, che in quei tempi soggiornavano in parte a Brento, paesino del Comune di Pianoro.

L’Apparizione si occupò in particolare di due di essi: Ida e Mafalda. Mario Capponi abitava in Via Castiglione: sposò una certa (O)linda; era rappresentante della Società Editrice Dante Alighieri di Città di Castello. Morì per incidente.

Le visioni dell’Ida Giannetti furono sempre considerate vere. Quelle della Mafalda Mastellari un alternarsi di vere e di false. Queste ultime dovute a codiccio, come soprannominava il diavolo, perché per quanto assumesse i migliori aspetti non riusciva mai a nascondere la coda.

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