Dal libro “La Terra Benedetta di Scascoli” di Valeria Salomoni e Roberta Brasa
Pag. 47 (Dal manoscritto di Mons. Mario Serrazanetti)
… Poco prima di mezzanotte, per non disturbare i genitori o farsi loro sentire, a volte la Iolanda partiva da casa e andava a inginocchiarsi alla Cappellina del Casetto per supplicare, piangendo, la Madonna, affinché con quegli scritti non avesse da ingannare e rovinare nessuno.
In quel lungo viaggio notturno poteva accompagnarla la Luisa o la Mafalda Mastellari, anche lei veggente, quando era ospite dei Collina.