Oltre a Mafalda …

Dai documenti pervenutici, apprendiamo che, assieme a Mafalda, spesse volte, vi era un altro bimbo veggente: Roberto Amadori. Entrambi, hanno avuto visioni anche in casa di Ada Trebbi-Strocchi, la signora che seguiva i veggenti e trascriveva i messaggi.

Di quanto avveniva, abbiamo ampia testimonianza scritta dalla stessa Trebbi, ma ancora da trascrivere.

Già trascritto, invece, abbiamo un documento dal quale si evince che aveva dei doni anche la mamma di Roberto Amadori, Ida Nadalini:

Dal secondo Registro di Stanzani Tonino (inedito)

Pag. 117

25.3.1943 – Giorno dell’Annunciazione

I fedeli più intimi e quelli che hanno potuto essere liberi dagli impegni del proprio lavoro si sono recati al luogo Santo per festeggiare questo Santo giorno. Ho preparato l’Altarino con ceri, candelabri lucidi, fiori bianchi e azzurri nei vasi simbolo di verginità e di purezza e con le violette (umiltà) abbiamo guarnito l’Altare. Vi ho esposto il quadro dell’Annunciazione, regalo di una fedele. Alla sera, in casa della Cristina*, la Mamma chiama due per dar loro il titolo di E(l)ette, una la Ida Amadori, mamma del Veggente Roberto. Il suo compito a me ancora non è stato rivelato completamente. Ha moltissime rivelazioni a mezzo di sogni, è stata confermata dalla Veggente Iolanda Collina, dalla Cristina e da Padre Pio, comunque è al suo parroco che le(i) affida tutta la sua anima e tutte le sue rivelazioni.

L’altra è la Giuseppina Aldrovandi, donna di gran fede, doni speciali non ne ha, è mite di carattere, con(di)scendente, caritatevole.

*È il soprannome di Giuseppina (Pina) Coiaccetto, la veggente della quale abbiamo ampiamente parlato, deceduta nella Terra Santa di Scascoli il 30/04/1945, per lo scoppio di una mina, essendosi offerta vittima per la salvezza di Bologna.

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